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Fondata il 23 Maggio 1882 |
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Dai nostri archiviRicaviamo da un resoconto databile nei primi 20 anni del 1900, i primi dati sulla Società di Cremazione a Firenze e sui suoi primi Presidenti.
Società per la Cremazione in Firenze Per volontà di soli 147 cittadini fra questi varie notabilità nel campo della scienza nel 1882 fu fondata in Firenze la Società per la cremazione dei cadaveri, della quale fu primo presidente il prof. comm. Pietro Pellizzari, che trovò un valido coordinatore nel capitano Raffaello Jovi, un vero apostolo della cremazione. Raccolti i fondi occorrenti con le quote pagate dai Soci per azioni da Lire 20 ciascuna sottoscritte e con i prestiti che alcuni volenterosi vollero generosamente fare, nel Cimitero Comunale di Trespiano, su di unarea di terreno ceduta gratuitamente dal Comune, furono fabbricati in forma molto modesta lAra ed il Tempio crematorio, che costarono circa Lire 20.000. La prima cremazione ebbe luogo il 2 Aprile 1885. Essendo venuti a conoscenza che nellOspedale di Santa Maria Teresa era morta certa Assunta Pavesi, il cui corpo non era stato reclamato dalla famiglia, e necessitando provare il perfetto funzionamento del forno e del suo macchinario, fu senzaltro avanzata domanda per la cessione del cadavere al Comune, che valendosi però delle disposizioni contenute nella legge, rispose negativamente; ed occorse lintervento di S.E. il Ministro degli Interni che ne dette telegraficamente lautorizzazione. Al prof. Pietro Pellizzari, successe nella Presidenza il comm. Giacomo Sacerdoti, ed a questi il cap. Raffaello Jovi. LAssociazione avversata in mille modi da coloro che per una ragione od unaltra, per determinati scopi, sono contrari al principio dellincenerimento dei cadaveri, non potè avere in specie nei primi anni quello sviluppo che sarebbe stato desiderabile in ina città che conta più di duecentomila abitanti; ed è in gran parte dovuto alle attività dei suoi amministratori se si potranno apportare al Tempio quelli abbellimenti che il sentimento reclama pei defunti. E fu costruito a spese del Comune il muro di cinta, poi il piazzale esterno. E a spese della Società i colombari a pagamento, il deposito semigratuito delle urne, il viale di accesso, adorno di piante e nel quale già sono sorti monumenti e tombe speciali. Il rivestimento in pietra dellara crematoria è dovuto alla munificenza del compianto consocio Giovanni Fioruzzi, che ne assunse per intero la spesa non indifferente. Al cap. Jovi morto il 24 Gennaio 1894, successe il marchese Luigi Niccolini, morto esso il 1° Marzo 1900. Da allora le sorti della società furono affidate al sig. Alfredo Brogi. Essa conta attualmente circa 900 soci, ma vive di una vita assai prospera, perché pagate le passività tutte, i suoi bilanci si presentano con unattività di circa 50.000 Lire; e tutto fa sperare che possa assurgere a quella grandezza che le è dovuta, tanto più che i tempi moderni han spazzato e seguitano a spazzare i vieti pregiudizi. Anche il Comune, allo scopo di favorire coloro che non possono sopportarne la spesa, e che desiderano il loro corpo incenerito, largisce da tre anni la somma di L 1000, come contributo a tale spesa. Per volere dei soci è stata creata anche una Commissione di propaganda, dalla quale si attendono benefici risultati. Elenco dei Soci fondatori - 26
giugno 1882
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