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Codice di Diritto Canonico - LIBRO IV - TITOLO III LE ESEQUIE ECCLESIASTICHE - Canone 1176

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La Cremazione e la Religione Cristiana

 Dal Nuovo Testamento non risulta che Gesù Cristo abbia predicato nulla circa il modo di dare sepoltura ai corpi.   Non ci sono quindi argomenti di fede che contrastino col rito della cremazione.

Tra il '700 e l'800, il fatto che tale pratica fosse sostenuta da logge massoniche anticlericali, posero però la Chiesa in una posizione "difensiva", invitando i fedeli a conservare la "pia consuetudine di seppellire i defunti".

Coi 'Codex Iuris Canonici' del  1917, la cremazione viene vietata in quanto espressione antireligiosa, atto di negazione dell'immortalità dell'anima e della resurrezione di corpi.  In seguito, col Concilio Vaticano II si aprirà ,un ampio dibattito sull'argomento in seno alla stessa Chiesa: di fatto continuano a non emergere argomenti   teologici contrari alla cremazione, piuttosto si ripropone il problema dell'inumazione come “tradizione” della comunità dei cristiani e della Cremazione come pratica tipica di massoni e anticlericali.

Nel 1963 Papa Paolo VI, con apposita bolla, dichiarò la libertà della pratica cremazionista, perché “non tocca l'anima, non impedisce all'onnipotenza divina di ricostruire il corpo”.

Nel 1968, con il decreto "Ordo Exsequiarum", la S. Congregazione per il Culto Divino stabilì definitivamente la concessione del rito e delle esequie cristiane a  coloro che avessero scelto la cremazione, pur riconfermando il rispetto per il patrimonio del passato a proposito della sepoltura dei cadaveri.  Come espresso da un discorso di Papa Paolo VI, pronunciato il 14 ottobre: “Dovrà dirsi saggia riforma quella che sarà in grado di armonizzare convenientemente il vecchio col nuovo.”

Dopo secoli di dibattiti teologi, oggigiorno non vi sono più pregiudizi religiosi sulla cremazione è stato da più parti evidenziato come  non contrasti con   il convincimento  dell’immortalità dell'anima, né con la concezione della sacralità del corpo umano, né con la dottrina cristiana della resurrezione. La celebrazione dei riti funebri può ormai avvenire anche all'interno dello stesso Tempio Crematorio.

Anche la Chiesa Valdese, come pure le altre Chiese cristiane evangeliche, sono sempre state favorevoli alla cremazione.

Perché scegliere la Cremazione?

Rito di antichissime tradizione, quella della cremazione appare oggi anche come una pratica di concezione moderna o come un efficace soluzione ai problemi territoriali, igienici e urbanistici.

Ogni giorno un numero sempre maggiore di persone sceglie, nel pieno rispetto dei sentimenti religiosi, questa pratica considerandola una scelta razionale, ecologica, che rispetta la vita, non sottrae spazio o risorse ai vivi e non inquina la terra, l'aria e l'acqua.  Rispetto all'inumazione, la cremazione evita infatti la possibilità dell'inquinamento delle acque che per effetto dell'interramento possono venire alterate fino alla sorgente, ragione per la quale molti igienisti ritengono i cimiteri pericolosi

Un rito universale, uguale per tutti, che, evitando ai corpi lo squallore del disfacimento  appare non come la negazione, ma come affermazione della sacralità della persona umana.